The Mandalorian S01E04 - Il villaggio
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The Mandalorian, Episodio 4. Lo spiegone ignorante

Episodio 4 della stagione 1. Il rifugio.

È ufficiale: The Mandalorian sta scalando tutte le classifiche di gradimento delle serie tv diventando il fenomeno televisivo del 2019.

I produttori vengono sommersi di onori e gloria. I bambini portano a sperdere i propri animali domestici per chiedere ai genitori di rimpiazzarli con un Baby Yoda. “Sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme! Masse isteriche!”

Sempre più persone guardano la puntata con poca attenzione, più per prendere parte all’evento sociale che per altro.
Per chi si è perso la puntata si è parlato addirittura di FOMO, paura di essere tagliati fuori. E, si sa, la paura conduce all’odio, e l’odio conduce al lato oscuro.

Ma qui arriviamo noi, con i nostri spiegoni ignoranti, a ricapitolare alla buona tutto quello che è successo questa settimana. A raccontarvi cose di cui forse non vi eravate accorti o, molto più banalmente, quello che ci abbiamo capito in questo episodio <3

Tutti gli spiegoni di The Mandalorian

s01e01: Chapter 1
s01e02: Chapter 2: The Child
s01e03: Chapter 3: The Sin
s01e04: Chapter 4: The Sanctuary
s01e05: Chapter 5: The Gunslinger

Quello che ci aspetta sarà un episodio che piacerà molto ai fan di Xena, Mulan, Il Signore degli Anelli e Predator. Che la forza sia con noi! Via!

Incipit

Bentornati in una galassia lontana, lontana, lontana… Siamo sul pianeta Vietnam a quanto pare, in uno scenario che ricorda quei villaggi cinesi in cui si praticava la risocultura (vedi Kung Fu Panda). Qui però la popolazione è intenta a pescare dei Krill, un po’ più grandi dei nostri, che sono tipo dei crostacei di un rassicurante color azzurro dottor Manhattan.

Momento nerd

Mai comparsi finora ma se ne parla nell’Enciclopedia della Galassia di Star Wars, pubblicata in Italia da Giunti Editore 

Quando all’improvviso si sentono dei passi da gigante rimbombare dal bosco e tutti gli uccelli volano via rapidamente.
Qualcuno urla “Sono tornati! Scappate!” ed è subito panico.
La regia si sofferma su uno dei personaggi principali di questo episodio. Una donna che scopriremo chiamarsi Omera, interpretata da Julia Jones che per via dei suoi tratti somatici particolari piazzano sempre in questi ruoli “etnici” (vedi Westworld).

Dal bosco arrivano spari sul villaggio e mentre tutti si danno alla fuga la donna corre verso il pericolo per recuperare la figlia Winta che stava giocando con una rana.

È troppo tardi per correre via e alle due non resta che trovare riparo tuffandosi in uno stagno e coprendosi la testa con una cesta.

Sotto il fuoco di copertura proveniente dall’alto, un gruppo di predoni che ricordano gli Uruk-hai del Signore degli Anelli saccheggiano il villaggio, distruggono i droidi, violentano il bestiame… cose così, insomma.
Il tutto sotto lo sguardo fiero del loro leader dalla faccia di Carlino.

Mentre i predoni Klatooiniani si ritirano, Omara e Winta possono finalmente uscire allo scoperto. Omara stringe a sé la figlia ancora spaventata. Si volta verso quel che resta del suo villaggio. Con un intenso primo piano possiamo apprezzare la sua espressione passare rapidamente da (F5) preoccupata a (F4) basita, fino a diventare incazzata nera.

Now it’s personal.

Sigla!

Vacanze a Sorgan

Quelli tra di voi che hanno visto l’episodio 3 avranno ancora negli occhi quelle tenerissime scene sulla navicella del Mandaloriano. Con quest’ultimo che cerca inutilmente di fare il duro impedendo al Baby Yoda di giocare con gli strumenti di comando della nave. Ecco, visto che la gag aveva avuto successo siamo già al riciclo.

Dovevo farlo, scusatemi.

Publiée par Gianmaria Tammaro sur Lundi 2 décembre 2019

Mando, che ora è diventato un cavaliere d’argento, osserva il monitor e spiega al Baby Yoda (sì, come quelli che parlano agli animaletti buffi) che si trovano in prossimità del pianeta Sorgan e che essendo un buco di SKUG dimenticato da Dio sembra proprio il posto in cui nessuno andrà a cercarli.
Sicuramente.
Gli da anche un affettuoso nomignolo: toporagno (little womp rat nella versione originale).

Atterrano sul pianeta. Mando vuole andare in esplorazione e lasciare il toporagno a bordo. Questo ci dice 2 cose:

  • deve essere molto sicuro di questo pianeta per lasciare a bordo la preda più ricercata dalla Gilda dei cacciatori di taglie.
  • non ha mai avuto un animale domestico se pensa di cavarsela con un “Tu resta lì. Fermo. Non muoverti. Non toccare niente.”

Continuano le gag. Si apre il portellone della nave e nonostante abbia esplicitamente detto a un bambino verde di 50 anni di una misteriosa razza aliena di non muoversi, Mando se lo ritrova accanto. Sbuffa e alla fine si arrende e se lo porta con sè.

Zuppa e cazzotti

Giungono in una locanda. L’ennesima. C’è il solito melting pot di razze e tira un’aria rilassata da sagra dell’arrosticino.

Nessuno sembra fregarsene della loro presenza. Tranne una specie di gatto spaziale col capoccione e le zampette di gallina che subito prende in simpatia il toporagno ringhiandogli contro.

Momento nerd

È proprio un gatto-loth del pianeta Lothal. In precedenza era comparso in Star Wars Rebels.

Trovano un tavolo libero. Mando siede il baby Yoda sul seggiolone e quando arriva la cameriera ordina la zuppa del giorno di Balle Spaziali e un Happy Meal.
Nel frattempo ha adocchiato una donna in armatura che sembra Xena e visto che fino a due secondi fa pensava di essere l’unico con quell’outfit, onde evitare preoccupazioni paga la cameriera per saperne di più.

Che sia una cacciatrice di taglie giunta su Sorgan per loro?

La cameriera appare disorientata davanti alla mancia, come qualcuno che non sappia nemmeno cosa sia, gli dice quello che sa: che la donna è lì da almeno una settimana e non combina nulla di che. Ma per quella mancia è lieta di offrirgli una caraffa di Spotchka prodotta nel vicino villaggio.

Proprio quando la cameriera si ritira con l’ordinazione Mando si accorge che la donna è sparita. Allarmato, lascia un’altra mancia alla cameriera e le chiede di dare un occhio al piccolo mentre si lancia all’inseguimento.

Deve fidarsi molto di questo pianeta.

All’esterno dell’edificio Mando attiva il visore termico e, con una visuale in prima persona che fa molto Predator, cerca di seguire le tracce della donna che però s’interrompono all’improvviso.

Si guarda attorno alla ricerca di indizi ma viene colto di sorpresa dalla donna che lo aggredisce. Ne nasce una colluttazione in cui nessuno dei due sembra avere la meglio e che finisce con una classica posizione di stallo + gag.

Infatti per l’occasione è sopraggiunto anche il Baby Yoda

Al che Mando propone a Xena di appianare le divergenze avanti a una zuppa.

Chi è Cara Dune?

Xena / Cara Dune, è una veterana. Una guerriera senza più una battaglia da combattere. Ha tatuato sullo zigomo il simbolo dell’alleanza ribelle che combatteva l’Impero. Sparito l’Impero le era stato proposto un ruolo come guardia del corpo di delegati e politici della Nuova Repubblica. A quel punto ha detto “no, grazie” e ha scelto di vivere isolata.

Momento nerd

Il suo personaggio è un chiaro riferimento agli eventi narrati nella serie di romanzi Star WarsAftermath.

Era lì a farsi i fatti suoi quando ha visto un Mandaloriano, ha pensato di avere una taglia sulla testa ed è passata al contrattacco.
Il più classico dei malintesi, no?

Resta però convinta che la presenza anche di un Mandaloriano (cacciatore e preda) su questo pianeta potrebbe attirare troppe attenzioni. E siccome lei non vuole grane ed è arrivata per prima, invita Mando ad alzare i tacchi ASAP.

Momento nerd

Come si diceva nei western “Questa città è troppo piccola per tutti e due.”

Un ragionamento che sembra non fare una piega per Mando, che si limita a commentare con il toporagno “Sembra che il pianeta sia stato già preso” per poi tornarsene alla nave e prepararsi per la partenza.

Qui però viene raggiunto da due abitanti del villaggio che abbiamo visto a inizio puntata. Vogliono acquistare i suoi servigi per risolvere la questione invasori una volta per tutte. Il villaggio ha fatto una colletta e messo insieme un modesto gruzzolo ma Mando non ne vuole sapere.

Momento nerd

Spesso in queste settimane, quando si è parlato di The Mandalorian come un western si è fatto riferimento anche a I sette samurai di Akira Kurosawa e di conseguenza a I Magnifici Sette. Qui l’intento è ancora più evidente con il tema della tranquillità del villaggio minacciata dai banditi che rispecchia perfettamente quella dicotomia tra pace/guerra.

Sconsolati e amareggiati Caben e Stoke (scopriremo i loro nomi quasi a fine puntata) commentano tra di loro che ci vorrà una giornata di cammino per tornare alla loro fattoria sperduta in mezzo al nulla.

Sembra perfetto.

A queste parole Mando torna sui suoi passi e chiede loro se hanno un posto dove può alloggiare. Il piano è vitto e alloggio per lui e il toporagno e la colletta per Cara Dune. Una mano può fa sempre comodo anche se Mando sembra essere convinto che qualunque cosa si celi nei boschi possa essere tranquillamente gestito.
Sicuramente.

The Village

Giunti al villaggio sperduto vengono accolti con entusiasmo da dei… bimbi sperduti. Ma ovviamente qualcuno gli ruba la scena.

Abituatevi a questa scena. La vedrete spesso nei Disney Store.

Mando viene sistemato nel fienile. Qui fa la conoscenza di Omera e Winta. Lui si mostra schivo, mentre loro cercano di essere gentili verso lo straniero che le difenderà dai cattivi.

Un’inquadratura dall’alto ci fa capire che è passato un po’ di tempo.
Il baby Yoda è stato sistemato in una culla. Mando sta finendo di sistemarsi quando entra Omera dicendo “Toc toc”.

Momento nerd

E qui ci sarebbe da aprire un capitolo a parte di considerazioni da fare sull’onomatopea “Toc Toc” in un universo narrativo in cui o non ci sono porte, come in questo caso, o si aprono a scomparsa utilizzando un pannello di controllo. Un po’ come se ne Il Signore degli Anelli qualcuno chiedesse l’ora battendo con l’indice sul polso. Ma lasciamo perdere.

Si è accorta che non ha mangiato ancora nulla e ha portato con sé un vassoio con del cibo. Entra Winta e chiede se può giocare con il toporagno. Mando acconsente, non senza qualche patema d’animo.
Una volta soli Omera fa una domanda a Mando che per il contesto risulta abbastanza intima: da quanto tempo non mostra il suo volto a qualcuno?

Comunque una domanda non tanto scandalosa quanto trovare un microfono nell’inquadratura di una produzione milionaria.

Grasse risate.

Mando indica i bambini fuori la finestra che giocano con il Baby Yoda e risponde “Non ero molto più grande di loro”.
Racconta a Omera (e a noi a casa) che è contento di essere stato accolto tra i Mandaloriani, si sono presi cura di lui quando i suoi genitori sono stati uccisi.
Omera dice “Mi dispiace”, lui le risponde con il motto dei Mandaloriani: “questa è la via.”

Momento nerd

Lo show si sofferma molto su cosa significa essere un Mandaloriano. Non è semplicemente indossare un’armatura. È forte quindi la contrapposizione coi più noti cacciatori di taglie in armatura mandaloriana che abbiamo incontrato nella saga: Jango e il suo clone, Boba Fett.

Lei lascia la stanza dicendogli di chiamarla se gli serve qualcosa e lui appena uscita, a cazzimma, si toglie il casco.
Così, con la finestra aperta.
Avanti a tutti.

“Nessuno ha mai visto il mio viso da quand’ero bambino. Che io sappia.”

Quella cosa nel bosco

Mando e Xena / Cara sono in ricognizione nel bosco.
Grazie alla visuale termica Mando analizza l’area e a modi ranger, dalle impronte, ricostruisce che i predoni erano almeno in 20. Ma qualcosa non torna.
I rami più alti degli alberi sono stati quasi tutti distrutti dal passaggio di qualcosa di grosso. Di lì a poco s’imbattono in un impronta taglia 44.000 e 2/3.

Non promette nulla di buono.

È di un AT-ST, un camminatore imperiale.

Momento nerd

All Terrain Scotu Transport. Li conosciamo bene, li abbiamo visti anche ne Il Ritorno dello Jedi

Vabbe’ ma qualcosa si potrà fare?

LOL.

Alla faccia del tatto, dice Cara, ma dopotutto è pur vero che nessuno aveva mai menzionato un camminatore imperiale quando li hanno assoldati.

La comunità è fortemente radicata qui, i Krill vengono letteralmente coltivati da generazioni, e di spostarsi non se ne parla. Vogliono combattere.
Poco importa se quelli sono contadini e un camminatore in genere spazza via plotoni interi. Omera dice “Non andiamo da nessuna parte.”
Mando a questo punto propone di mostrar loro come combattere.

E via con le scene di addestramento che sintetizzeremo così.

Brividi.

Che può andar bene nel corpo a corpo. Ma come si abbatte un AT-ST?
Con una trappola. E quindi il piano è attirare il camminatore fuori dai boschi sparando da dietro delle trincee e farlo cadere in acqua.
E chi è l’unico villico che sa sparare? Indovinate?

Avevano 2 possibilità: o il signor Mario Rossi o la nuova amica di Mando.

Omera si rivelerà una cecchina provetta.

Momento nerd

Mando le da un fucile Relby-v10 dal suo arsenale. Lo stesso del cacciatore di taglie trandoshano Bossk di The Clone Wars. Diretto, non a caso, da David Filoni.

Sequenza con inquadratura dall’alto. È passato del tempo.
L’addestramento è finito. Il sole sta calando e Mando va a dire a Omera che a breve lui e Xena / Cara andranno a prendere le armi alla sua nave e torneranno ben armati. Una scusa per mostrarci la premura che ha lui nei suoi confronti ma anche, una volta sopraggiunta la guerriera a chiamarlo, questo simpatico triangolo degno di Dawson’s Creek.

Non lo avevo considerato.

L’imboscata

Seduti attorno al fuoco nel bosco alcuni predoni di guardia stanno bevendo del collutorio radioattivo, illuminato con la famosa lampadina di Hitchcock.

Il latte illuminato, dal film “Il sospetto” (1941)

Momento nerd

È lo Spotchka di cui tanto abbiamo sentito parlare durante la puntata, una bevanda alcolica presumibilmente ricavata dai Krill.

Vengono colti di sorpresa da Mando e Xena. In silenzio i due riescono a fare irruzione in una delle tende principali dell’accampamento in cui c’è un deposito di Spotchka. Si fanno scoprire. Inizia una scazzottata in cui per poco Cara non fa un suplex da wrestling a uno dei malcapitati.

Qualcuno tira fuori i blaster e i due scappano attivando un detonatore termico che causando una grande esplosione.

Se volevano attirare l’attenzione dei sono riusciti perché ora alle loro spalle sono inseguiti anche dal camminatore imperiale.

Arrivano al villaggio e attendono. Sono momenti di tensione, con la gente del villaggio nelle trincee in attesa del nemico. Ma quando finalmente arriva il camminatore fiuta il tranello e si ferma a un passo dalla pozza.

Nel frattempo sono sopraggiunti gli altri Klatooiniani che avanzano grazie al fuoco di copertura dell’AT-ST.

La situazione è disperata e bisogna inventarsi qualcosa per far avanzare il camminatore. Quindi Xena si fa passar e il fucile ad impulsi di Mando, esce dal riparo e corre verso il camminatore, poi si tuffa in una pozza sotto di lui e comincia a sparare cercando di colpire l’occhio / finestra della cabina di pilotaggio.

Uno dei colpi va a segno. Inspiegabilmente la ferraglia mette un piede avanti, il terreno frana e scivola rovinosamente. Mando approfitta della situazione per lanciare una granata nella cabina di pilotaggio del veicolo e… BOOM!

Distratto dall’esplosione il leader degli invasori viene ferito mortalmente negli scontri. Agli altri Klatooiniani non resta che la ritirata. Il villaggio è salvo e finalmente libero.

Tutto è bene quel che finisce bene

Inquadratura dall’alto del villaggio di giorno.
Da un dialogo che seguirà scopriremo che è passata qualche settimana.
Dopo tanta azione è il momento di una gag con Baby Yoda e i bimbi sperduti per alleggerire la tensione.

Baby Yoda GIF by Esserequi ADV - Find & Share on GIPHY

Il tutto accade sotto gli occhi rilassati di Omera, Cara e Mando. Omera dice che si vede che il toporagno è felice, ha trovato il suo posto. Ovviamente è il suo modo per chiedere a Mando a restare. Si allontana e lascia Mando con Cara.

Lei giustamente chiede a Mando cosa gli impedisce di togliersi il casco, sistemarsi con quella giovane vedova e crescere il suo toporagno bevendo Spotchka.
(A parte il contratto con la Disney, s’intende).

Mando le risponde che la loro vittoria in battaglia avrà fatto notizia. Le voci corrono e conviene andare via prima che arrivino all’orecchio sbagliato mettendo in pericolo il villaggio.

Intende lasciare baby Yoda qui dove è felice, con Omera, Winta e i bimbi sperduti.
Deve fidarsi molto di questo pianeta.
La vita di un Mandaloriano mal si sposa con le esigenze di un toporagno e presto lo dimenticherà.

Ora Mando non deve fare altro che mettere al corrente di questa sua volontà Omera. Ma Omera ormai è cotta. E chiede esplicitamente a Mando di restare, anche con armatura e tutto il resto se non vuole disfarsene. Anzi può tornare utile in caso di pericolo (mica scema). Baby Yoda potrebbe crescere con i bambini. “Non sarebbe bello?”

Mette le mani sull’elmo di Mando ma lui la ferma e le canta un classico dei Pooh.

Il più classico dei pali.

Omera promette di avere cura del Baby Yoda come se fosse suo figlio.
A questo punto cosa impedisce a baby Yoda di sistemarsi con quella giovane vedova e crescere con gli altri bambini bevendo Spotchka?
(A parte il contratto con la Disney, s’intende).

I cacciatori di taglie, ovviamente! Strano che Mando non si fosse ancora posto il problema.

Nella puntata precedente abbiamo sentito Greef Karga dire che a tutti i cacciatori della Gilda era stato dato un localizzatore. Uno di questi cacciatori è arrivato al villaggio con un fucile da cecchino e proprio in questo momento sta tenendo nel mirino Baby Yoda la cui taglia recitava “vivo o morto”.

Momento Nerd

Il cacciatore è un Kubaz

Il suono di uno sparo rompe bruscamente la tranquillità del villaggio. Istintivamente Mando fa scudo a Omera, tira fuori il blaster dalla fondina e le dice di controllare i bambini.
Nel bosco il cacciatore di taglie si accascia, alle sue spalle compare Cara Dune con la pistola ancora fumante. Ha salvato la situazione per questa volta.
Ma sanno che è qui e continueranno a venire.

È il momento dei saluti e se state vedendo l’episodio in inglese ci sarà un ultimo momento di ilarità quando Cara chiederà al Mandaloriano…

Malpensanti, si traduce “scorta”.

Lusingato, Mando rifiuta l’offerta e le dice che farà ritorno alla nave.

Momento Nerd

N.B. Ci sono voluti 4 episodi ma alla fine qualcuno ci ha detto che la nave del Mandaloriano si chiama Razor Crest.

E allora ai due non resta che darsi appuntamento alla prossima e salutarsi con l’ennesima citazione da Predator.

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Tra l’altro c’è anche un giovane Greef Karga qui.

Quali avventure attendono la prossima settimana i nostri eroi?
Su quale altro pianeta arriveremo? Riuscirà mando a fermarsi e a togliersi l’elmo prima o poi?

Mando saluta Omera che lo ringrazia. Winta saluta Baby Yoda.
Tutti salutano da lontano e a questo punto anche noi vi salutiamo.

È stato un episodio ricco di azione ma anche molto introspettivo.
La regia era di Bryce Dallas Howard e non è stata malissimo, anzi. Quanto alla storia, abbiamo appreso di più dell’animo tormentato del nostro Mandaloriano preferito e non sappiamo se riuscirà mai a fermarsi nella sua caccia. Abbiamo anche visto un nuovo pianeta e chissà su quale saremo e quali avventure vivremo la settimana prossima.

Staremmo ore a parlarne ma ora dobbiamo andare che ci parte il lentissimo speeder / versione carretto del villaggio e darci appuntamento al prossimo spiegone.

Dove vedere The Mandalorian in streaming

Dove: su Disney+
Come: in abbonamento
Quando: la serie sarà disponibile al lancio della piattaforma in Italia previsto per il 31 marzo 2020

Foto: Disney+ / Universal / WarnerMedia

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