The Mandalorian Episodio 2. Lo spiegone
The Mandalorian Episodio 2. Lo spiegone
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The Mandalorian, Episodio 2. Lo spiegone ignorante

Sono giorni folli. Il black friday si avvicina e nessuno ha messo in vendita un pupazzo di mini Yoda, per ora. Attualmente l’oggetto più desiderato del quadrante dopo i Nutella Buiscuit. Tutta colpa di quel maledetto Pilot che ha lasciato tutti gasatissimi. Ora tutto quello che il fandom chiede alla Disney è ancora e ancora.
Puntuale, è arrivato il secondo episodio: The Child. E siccome la confusione scorre potente in questi primi episodi, riviviamolo insieme con lo spiegone di questa settimana.

The road

Avevamo lasciato il Mandaloriano nell’accampamento dove si nascondeva l’obbiettivo della sua missione. Sterminata in bello stile ogni forma di vita nei paraggi si è imbattuto in un trasportino fluttuante contenente un bambino di 50 anni e il suo cuore tenero non ha retto.

Ora ritroviamo i due attraversare le gole del pianeta misterioso (Arvala-7, sempre grazie a Google) e tira una pericolosissima area di road movie col bambino, che speriamo proprio di no. Ma ecco che improvvisamente la musica si ferma e tutte le lucertol-papere aliene che li stavano seguendo con curiosità, scappano via. In questo genere di opere d’intrattenimento è il segnale che qualcuno sta per attaccarci.

Eccoli. Sono in 3. Tutti trandoshan, una razza nota per la sua violenza e il parcheggio in doppia fila. Ma non sono trandoshan qualunque.
Due di questi sono gli stessi che nel primo episodio origliavano mentre Apollo “Greef KargaCreed affidava il lavoretto al Mando.

Di cui abbiamo una diapositiva.

Gli spiegoni

s01e01: Chapter 1
s01e02: Chapter 2: The Child

Che li abbia mandati la Gilda dei cacciatori di taglie (come fatto con il droide IG11) o no, questi volevano far fare tutto il lavoro sporco a noi per poi assalirci sulla via del ritorno, quindi meritano un solo destino.

Il Mando allontana il trasportino e si butta nella mischia. E qui succede una cosa assai simpa. Il mini Yoda osserva tutto in disparte (ricordatevelo). Mentre i suoi compari stanno avendo la peggio, uno dei trandoshan si allontana dallo scontro per tentare di ucciderlo. Di lui resta solo il dispositivo di tracciamento perché il Mando lo disintegra.

Momento Nerd

Sembra ieri che Darth Vader raccomandava a Boba Fett “Niente disintegrazioni” in L’impero colpisce ancora. Non ce la faccio, troppi ricordi.

Ora possono anche partire i titoli di testa.

La forza?

È notte, quasi l’alba. I due si sono accampati.
Mando sta cercando di saldare la parte della sua corazza che è uscita danneggiata dallo scontro e di cicatrizzare una ferita sul braccio sinistro in santa pace.
Ma ben due volte il mini Yoda gli si avvicina tendendo una mano verso la sua ferita, mentre la musica si fa più intensa, e ben due volte è costretto a rimetterlo nel trasportino fluttuante.

A questo punto è evidente che le cose sono 2.

  • O c’è sotto un qualche feticismo delle cicatrici come in brutto film anni ’90 di Cronenberg
  • O il nano verde potrebbe aver altre cose in comune con il maestro Yoda e stava in realtà tentando di guarirlo

con questa seconda ipotesi in vantaggio. Anche se per ora preferisco non sbilanciarmi ancora.

La paranza degli Utini

Sorge il sole su Arvala-7. Mando e il bambino raggiungono la nave e trovano ad aspettarli un’amara sorpresa. I Jawa stanno smontando pezzo pezzo la nave e se la stanno portando via.

Momento nerd

Già nel primo episodio avevamo notato una somiglianza tra Arvala-7 e Tatooine, ed ecco comparire anche i Jawa. Noti anche con il nome Utini per via del fatto che in lingua Jawa “Utini!” significa “Vieni qui!” e che nelle loro precedenti apparizioni glielo abbiamo sentito dire spesso.
In Una nuova speranza sono proprio i Jawa a “recuperare” nel deserto i droidi C-3PO e R2-D2, per poi rivenderli allo zio di Luke Skywalker, Owen.
Vivono in clan di circa 300 membri. Si spostano in roulotte cingolate giganti, barattano, fanno compravendita, si arrangiano… insomma bella gente.

E se il Mando prima si era trattenuto e aveva incenerito solo uno dei tre cacciatori di taglie che lo avevano assalito, a questo punto gli va il sangue alla testa e comincia a disintegrare tutti i Jawa che gli capitano a tiro.

I Jawa urlano qualcosa in lingua Minion e scappano a bordo della loro della loro Sandcrowler.

Momento Nerd

Un mezzo cingolato grande quanto una palazzina in cui sono stivati i loro beni e le loro merci. Ha pareti altissime per permettere loro di difendersi dai predoni. Da ALTRI predoni. Anche questo era già apparso in Una nuova speranza.

Il Mando (sempre con trasportino a seguito) si butta all’inseguimento in stile Mad Max. E qui è pioggia di citazioni e non solo…

In primis quando il Mando si aggrappa alla fiancata del cingolato i Java cercano di schiacciarlo vicino una roccia.

Momento Nerd

Una citazione da I predatori dell’Arca Perduta, altro classico di George Lucas.

Successivamente si aggrappa con il rampino all’estremità della parete della Sandcrowler e comincia a scalare…

Momento Nerd

Ormai sono tutti in fissa coi western e quindi vedranno in questa sequenza uno spettacolare assalto alla diligenza. Eppure qui le reminiscenze sono evidenti

Na na na na na na na na na Mandaloriaaaaan!

Infine a questo punto i Jawa nel tentativo di ostacolare il Mando cominciano a buttargli addosso di tutto.

Chiaro rimando a quei parenti di malavitosi che per scoraggiare le forze dell’ordine dall’entrare nel loro palazzo a prendere in custodia il loro caro cominciano a lanciare dai balconi roba come piatti e vasi di piante…
Impossibile non notarlo.

Momento nerd

Tra le altre cose qui notiamo un vecchio droide R5, uguale a quello che avevamo visto sempre in Una nuova speranza durante la trattativa tra i Jawa e lo zio Owen

Comunque alla fine il Mando ci riesce ad arrivare in cima e siccome per contratto ogni 10 cafonate deve fare almeno una figura di merda, così, per restare umile, ecco che viene sparato da un gruppo di Jawa armato di pistola taser e cade rovinosamente giù dal veicolo.

Sviene. Rinviene. Non gli resta che tornare alla nave e contare i danni.
I Jawa hanno anche svuotato l’arsenale. Allora invece di cercare vendetta, decide di tornare dall’unico essere vivente che forse può aiutarli a lasciare il pianeta.

Il cavallo di ritorno

È il minuto 11 e la prima battuta da quando è iniziato il telefilm è….

Forse era meglio restare a piangere alla nave.

Come visto nel primo episodio Kuiil non è uno che si perde in chiacchiere. Fa notare al Mando che la sua nave è stata smontata, non distrutta. Propone quindi di andare a parlare coi Jawa e intavolare un classico di quando si subiscono furti da parte di bella gente: un cavallo di ritorno.

Intanto, se ve lo stavate chiedendo, il mini Yoda mangia una rana aliena e rutta.
Che tenerezza *_*

I tre si mettono in viaggio e il giorno dopo raggiungono l’accampamento Jawa.
Kuiil si presenta come intermediario. I Jawa per sedersi a parlare pretendono che il Mando posi le armi.

La trattativa parte piano. Per restituire i pezzi della nave i Jawa chiedono dell’acciaio Baskar. Richiesta alla quale il Mando perde le staffe e mostra di avere un lanciafiamme di serie incluso nella propria armatura. Niente da fare.
Poi chiedono il mini Yoda. Non se ne parla. Deve esserci qualcos’altro da scambiare.

I Jawa si riuniscono. Deliberano e tornano con una precisa richiesta: un uovo.
Di quale uovo si tratti passa per un attimo in secondo piano di fronte alla notizia che “Uovo” in lingua Jawa di dice “SUCA” e quindi durante tutta questa sequenza abbiamo dei Jawa che urlano…

Tutto molto bello.

Il Mandaloriano si assicura che dietro la richiesta non si celino ambiguità e accetta.

La colazione dei campioni

Viene portato in una gola dove c’è una grotta il cui ingresso ha la forma di grosso ano. Mando entra e viene sbalzato fuori tipo Jazz alla fine di ogni puntata di Willy il principe di Bel-Air. Non poteva essere così semplice.

Dalla grotta esce un mudhorn, una specie di rinoceronte peloso, parecchio incazzato. Purtroppo il contatore delle cafonate torna a segnare quota 10 e quindi è il momento per il Mandaloriano di avere la peggio. Il tutto sotto gli occhi del mini Yoda in trasportino, che si è portato appresso sul campo di battaglia. Forse per il timore che i Jawa o altri, approfittando della confusione, lo avrebbero rapito.

Proprio quando la situazione sta per farsi disperata, mamma(?) mudhorn viene sollevata da terra e comincia a fluttuare sospesa. Mando è sorpreso, non capisce cosa stia accadendo. Si volta e vede il mini Yoda tremante con la mano tesa, gli occhi chiusi e l’espressione sofferente. Forse ci mette un po’ troppo a capire che il nano verde non sta chiedendo di andare in bagno, perché appena sviene mamma mudhorn cade rovinosamente a terra e Mando, finalmente, si ricorda di accoltellarla alla giugulare.

Quindi avrebbe potuto farlo anche a inizio puntata. Bene.

È un critical hit. Mamma mudhorn è abbattuta e a Mando non resta che sincerarsi delle condizioni del nano verde e recuperare l’uovo.

Di ritorno all’accampamento Jawa, Mando consegna la refurtiva.
Cosa se ne dovranno fare di quell’uovo? Dovranno venderlo? No.
Uno degli Utini tira fuori un coltello Shogun dello Chef Tony (ormai lo avrete capito, sono i più diffusi del quadrante) e apre l’uovo. Al grido di SUCA SUCA SUCA i Jawa fanno colazione. Peccato. Con un po’ di bacon era la morte sua.
Insomma il Mandaloriano poteva rimanere offeso ma tutto è bene quel che finisce bene.

Epilogo

Sulla strada del ritorno Kuiil chiede a Mando di spiegargli “di nuovo” cosa è successo. Lui risponde che non ha capito. Lo avevamo detto che non aveva capito.

Momento nerd

Qui il riferimento è chiaramente a quella scena di Ricomincio da tre, con il grande Massimo Troisi, in cui il papà di Troisi dice al fratello che ha telefonato una ragazza che lo cercava ma di cui non ha capito il nome.
Il fratello ribatte al padre “E non te lo potevi scrivere?”

I due arrivano alla Razon Crest e qui il Mandaloriano realizza di aver fatto l’errore di tutti quelli che comprano un armadio di 4 metri dell’Ikea e vogliono risparmiare sul montaggio.

I due si mettono al lavoro. La sequenza è piena di dissolvenze anni ’80 che sottolineano lo scorrere del tempo. In 30 secondi la nave è pronta e Kuiil si congeda senza prendersi nulla per il disturbo e ringraziando il Mandaloriano per aver portato la pace nella sua valle.

Momento Nerd

In molti hanno colto la semicitazione dal film western Il cavaliere della valle solitaria (1953), che originariamente recitava “Non ci sono più armi nella valle”. Ma quello che forse salta più all’occhio qui è l’inquadratura, che sembra rifarsi al film Sentieri selvaggi (1956). Citata in tempi più recenti anche da Tarantino in Kill Bill vol. 1 e 2.

The Mandalorian che si rifà a Kill Bill che si rifà a Sentieri selvaggi che al mercato mio padre comprò.
The Mandalorian che si rifà a Kill Bill che si rifà a Sentieri selvaggi che al mercato mio padre comprò.

“In bocca al lupo con il bambino. Che possa sopravvivere e farti avere una bella ricompensa” gli dice. Ma c’è da giurarci che il Mando dopo essere stato salvato dal mini Yoda non sia più così convinto di consegnare la preda come all’inizio della missione.

Se così fosse la situazione potrebbe complicarsi seriamente.
Oltre che “in saccoccia”, come la prenderà il cliente imperiale?
Metterà una taglia anche sul Mandaloriano?
E Kuiil ci venderà o è davvero così patatino?
Lo scopriremo con il prossimo riassunto.

Dove vedere The Mandalorian in streaming

Dove: su Disney+
Come: in abbonamento
Quando: la serie sarà disponibile al lancio della piattaforma in Italia previsto per il 31 marzo 2020

Foto: Disney+ / WarnerMedia / Italian International Film

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