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Nomination Golde Globe: il riscatto di 5 serie passate inosservate

Tutte le nomination dei Golden Globe

In questi giorni le stavamo aspettando come il pandoro con la Nutella a colazione, ed ecco qui, sia il pandoro con la Nutella a colazione che le nomination dei Golden Globes.

Giunti alla loro 77esima edizione i premi che anticipano gli Oscar, come è noto, parlano per bocca dei giornalisti, esprimendo la preferenza della stampa, con una giuria composta da una novantina di membri dell’Hollywood Foreing Press Association. La particolarità è “non solo cinema”. Ebbene sì, perché se l’ambito globo può anticipare un Academy Awards, allo stesso tempo può anche smentire o confermare un Emmy Awards, il più importante premio internazionale per la tv. Dunque, sorvolando sulle nomination incassate da film che hanno già sbancato al botteghino, come C’era Una Volta Ad Hollywood di Quentin Tarantino o Joker di Todd Philips, passiamo direttamente alle nomination “serie” (almeno per noi).

5 serie candidate ai Golden Globes che forse vi sono sfuggite

Come anticipato dagli Emmy, anche qui Fleabag porta a casa diverse nomination. Nessuna sorpresa nemmeno per The Crown che dopo il successo di pubblico sembra guadagnarsi la stima anche degli addetti ai lavori. Non mancano grandi esclusi che lasciano a bocca aperta, come Watchman o This Is Us, questa però è un’altra storia.

Entriamo nel vivo delle nomination. Ma prima di spararvi tutto l’elenco da studiare in attesa della grande notte della premiazione, condotta da Ricky Gervais e prevista per il 5 gennaio, vogliamo porre alla vostra attenzione qualche serie che forse, o forse no, vi è sfuggita ma che a quanto pare vale la pena, viste le candidature.

The Morning Show

Questa serie segna il debutto di Apple+ Tv ai Golden Globes. La serie nonostante vanti nel cast 2 cavalli di razza, come Jennifer Aniston e Reese Witherspoon, potrebbe essere passata in secondo piano, proprio perché non tutti si sono affrettati ad abbonarsi. Meglio recuperare al più presto perché oltre un bel bagaglio di candidature, The Morning Show offre allo spettatore un ritratto crudo e disincantato dei nostri tempi, con una critica mordente ma mai scontata (almeno per questa prima stagione), attraverso la storia di due giornaliste Alex Levy e Bradley Jackson. Se volete saperne di più è il caso di dare uno sguardo alla recensione che abbiamo pubblicato qualche settimana fa, altamente probabile che vi sia sfuggita anche quella.

Nomination: migliore attrice e miglior serie drama

Jennifer Aniston e Reese Witherspoon da co-protagoniste a competitor, entrambe sono state candidate nella categoria migliore attrice protagonista in una serie drama. Oltre ai riconoscimenti per le due prime donne, fiocca anche la candidatura per miglior serie drama.

The Spy

In questo caso si tratta di una miserie, distribuita da Netflix, che di pregi ne ha tanti, primo fra tutti il merito di aver raccontato la tragica storia di Eli Cohen, spia israeliana per conto del Mossad, giustiziata a Damasco nel maggio del 1965. Un sapiente uso della fotografia al servizio dell’espediente narrativo del flashback, un cast motivato e scrittura incalzante fanno di questa miniserie divisa in 6 episodi un gioiellino di rara bellezza.

Nomination: migliore attore per una miniserie

La vera ciliegina sulla torta è il suo attore protagonista, Sasha Baron Choen, che sbalordisce con un’interpretazione intensa, ma mai stucchevole. Una scoperta che alla HFPA non poteva certo sfuggire. Ancora vi domandate se è il caso di recuperare o meno questa serie?

Living with Yourself

Un bel giorno, l’eterno insoddisfatto Miles Elliot si affida ad una strana spa per ritrovare savoir-faire, talento e voglia di vivere. Ne esce con un clone che è decisamente la migliore versione di se stesso. Qualcosa è andato storto, però, mentre la sua versione originale avrebbe dovuto essere eliminata, sopravvive ed è costretta a dividere la sua vita con il clone di Miles. Insomma una trama, già rivelata dalla prima puntata, che al termine della pilota ci fa esclamare “Che cosa ho appena visto?. Uno script del genere è stata una vera e propria sfida per Prime, vinta a quanto pare, visto che è già in cantiere la seconda. La serie esplora, attraverso le metafore dell’assurdo, tematiche e conflitti interiori con uno sguardo dolceamaro, il tutto supportato da una colonna sonora straniante al limite del fastidioso, ma ipnotica a limite della dipendenza.

Nomination: migliore attore per una serie comedy

Ad interpretare Miles e il suo clone c’è Paul Rudd, che per l’occasione si sdoppia offrendo una prova attoriale magistrale, al punto che lo spettatore non sa più per chi dei due Miles deve fare il tifo. Insomma, se c’è un motivo per recuperare questa serie, quel motivo è sicuramente Paul Rudd, ma anche tutto il resto.

Russian Doll

Per quanto sia stato un fenomeno, resta un fenomeno di nicchia. Possiamo dire che di Russian Doll, distribuita dallo scorso febbraio su Netflix, se ne parla ancora troppo poco. Sarà che forse il finale ci ha lasciato un tantino delusi da farci esclamare “Ma ci prendete per il c**o?“. Strano, vista la maniacale attenzione per i dettagli che caratterizza la serie e il suo intreccio. Nadia, una designer di videogiochi, muore nel giorno del suo compleanno per poi risvegliare e rivivere sempre lo stesso giorno, morendo ancora, in mille modi diversi. Un loop, ma non proprio, come un infinita sequela di bambole russe. “Intrigante” direte voi “ma perché guardare una serie con un finale che boh?“. E se la serie non avesse voluto spararsi tutte le migliori cartucce alla prima stagione? La seconda stagione è già stata annunciata ed è questa che ci spinge ad intimarvi: RECUPERATELA.

Nomination: migliore attrice per una serie comedy

Signori e signori la vera eroina di questa serie scoppiata è Natasha Lyonne, che ne interpreta la sua protagonista Nadia, ma ne scrive anche il soggetto, nato da un’idea di -indovinate chi?- Natasha Lyonne. E allora una nomination come migliore attrice per una serie comedy gliela vogliamo dare?

Dead to Me

Questa non sappiamo bene come classificarla, Dead to Me è la serie che tocca argomenti di un certo spessore, come il lutto e l’amicizia, ma lo fa con una certa leggerezza, in poche parole una di quelle serie che finisce nel girone dramedy, che se fatto bene può regalare forti emozioni, crasse risate e grossi lacrimoni. Jen e Judy, interpretate da Christina Appelgate e Linda Cardellini si incontrano ad un gruppo di sostegno. La prima è rimasta vedova, suo marito è stato investito. La seconda è in crisi per l’ex fidanzato morto, ma a quanto pare nasconde un’infinita collezione di indicibili segreti. Distribuito su Netflix dalla scorsa primavera di Dead to Me riteniamo non se ne sia parlato abbastanza, ma le nomination ci danno ragione quindi, ancora una volta, recuperate.

Nomination: migliore attrice per una serie comedy

E l’esilarante Christine Appalgate si porta a casa la nomination, dimostrando di essere perfetta non solo in vesti frivole e divertenti, ma anche in ruoli più profondi, dotati di molteplici strati.

Le nomination ai Golden Globe

MIGLIOR SERIE – DRAMA
Big Little Lies
Killing Eve
Succession
The Crown
The Morning Show

MIGLIOR SERIE – COMEDY O MUSICAL
Barry
Fleabag
Il metodo Kominsky
La fantastica signora Maisel
The Politician​

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE – DRAMA
Brian Cox, Succession
Kit Harington, Il Trono di Spade
Rami Malek, Mr. Robot
Tobias Menzies, The Crown
Billy Porter, Pose

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE – DRAMA
Jennifer Aniston, The Morning Show
Olivia Colman, The Crown
Jodie Comer, Killing Eve
Nicole Kidman, Big Little Lies
Reese Witherspoon, The Morning Show

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE – COMEDY O MUSICAL
Michael Douglass, Il metodo Kominsky
Bill Hader, Barry
Ben Platt, The Politician
Paul Rudd, Living with Yourself
Ramy Youssef, Ramy

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE – COMEDY O MUSICAL
Christina Applegate, Dead to Me
Rachel Brosnahan, La fantastica signora Maisel
Kirsten Dunst, On Becoming a God in Central Florida
Natasha Lyonne, Russian Doll
Phoebe Waller-Bridge, Fleabag

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
Catch-22
Chernobyl
Fosse/Verdon
The Loudest Voice
Unbelievable​

MIGLIORE ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Christopher Abbott, Catch-22
Sacha Baron Cohen, The Spy
Russell Crowe, The Loudest Voice
Jared Harris, Chernobyl
Sam Rockwell, Fosse/Verdon

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Kaitlyn Dever, Unbelievable
Joey King, The Act
Helen Mirren, Caterina la Grande
Merritt Wever, Unbelievable
Michelle Williams, Fosse/Verdon

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
Alan Arkin, Il metodo Kominsky
Kieran Culkin, Succession
Andrew Scott, Fleabag
Stellan Skarsgard, Chernobyl
Henry Winkler, Barry

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
Patricia Arquette, The Act
Helena Bonham Carter, The Crown
Toni Collette, Unbelievable
Meryl Streep, Big Little Lies
Emily Watson, Chernobyl

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