Bounty Law
Bounty Law e Quentin Tarantino
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La promessa di Quentin Tarantino: Bounty Law diventerà una serie tv

Riuscirà Quentin a coinvolgere Leonardo Di Caprio nel progetto?

Dal cinema al piccolo schermo, Quentin Tarantino non si ferma più. Dopo il successo di C’era Una Volta ad Hollywood, che pochi giorni fa si è portato a casa anche un Golden Globe per la migliore sceneggiatura, annuncia la serie spin off.

La notizia ha cominciato a circolare già in tempo di campagna della pellicola ma è stata confermata in queste ore da Tarantino, che promette di curarne scrittura e regia. È Bounty Law, il telefilm western che ha reso celebre l’attore Rick Dalton, il personaggio di Leonardo Di Caprio nella nona pellicola di Tarantino, a diventare una serie vera e propria. La curiosità cresce e la prima domanda che sorge spontanea è tornerà Leo a vestire i panni di Jake Cahill, il cowboy protagonista, senza passare per Rick Dalton?

Quentin Tarantino fissa la deadline: 2022

Frenate gli entusiasmi però, la perversa e meticolosa attenzione al dettaglio di Quentin ci mette lo zampino e quindi non vedremo il prodotto finito prima del 2022. È pur vero che Tarantino ha affermato di aver già pronti i primi 5 episodi, ma a lui piace fare le cose per bene, non dimentichiamoci che per Kill Bill ha aspettato che Uma concludesse tutto il periodo di maternità prima di prendere in mano la macchina da presa. Quindi il nostro regista si è già preso ampio margine di tempo, dicendo che potrebbe volerci anche un anno e mezzo per realizzare il tutto.

La speranza è che in questo tempo stimato si riesca a coinvolgere nel progetto anche Leonardo Di Caprio. Le parole di Quentin non sono rassicuranti a riguardo, ma lasciano aperto uno spiraglio di speranza: “Non credo che lui voglia farlo. Ma se volesse sarebbe il massimo“.

Bounty Law, origini e modalità d’uso

Se invece vi state interrogando circa l’approccio da avere nei confronti di questa serie, Tarantino è stato chiaro: cancellate tutto quello che avete visto di Bounty Love sul grande schermo e ricominciamo da capo. “Ha avuto un’introduzione in C’era una volta… a Hollywood, ma non lo considero davvero parte di quel film, anche se lo è. Non si tratta di Rick Dalton nel ruolo di Jake Cahill. Si tratta di Jake Cahill“. Come per C’era Una Volta ad Hollywood, anche per il suo Bounty Law ha un’idea chiara, nata da una precisa fonte di ispirazione. “Ho finito con il guardare roba come Wanted, Dead or Alive, The Rifleman e Tales of Wells Fargo, queste serie di mezz’ora, per entrare nella mentalità di Bounty Law e capire il tipo di show in cui era Rick. Mi erano già piaciuti prima, ma ora mi sono davvero appassionato. Il concetto di raccontare una storia drammatica in mezz’ora. Guardi e pensi “wow, c’è un sacco di narrazione in 22 minuti”. Ho pensato e mi sono chiesto: posso farlo? E ho finito per scrivere cinque episodi di mezz’ora. Quindi lo farò, dirigerò io stesso tutti gli episodi “. E noi ci fidiamo perché è Quentin e perché non è certo nuovo all’universo della serialità, anche se sono passati diversi anni dal suo ultimo lavoro televisivo, l’episodio doppio di CSI del 2005. Non tutti sanno però, che il debutto risale a 10 anni prima nel 1995, con il primo episodio di E.R. Medici in prima linea.

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